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casa Francavilla

sito: modica
tipologia: abitazione
superficie: 53 mq
committente: privato
strutture: alessandro infantino_ giancarlo dimartino
impresa: renova restauri srl
progettazione: 2010
realizzazione: 2012
foto: francesco trovato_michele biancucci
Modica, come altri centri storici del Val di Noto, deve la sua particolare configurazione urbana alla non comune conformazione del territorio, combinata ai vari fenomeni di antropizzazione. Molte abitazioni della parte vecchia della città, addossate le une sulle altre, sono spesso l'estensione delle antiche grotte, abitate fin dall'epoca preistorica.
Casa Francavilla sorge a Modica Alta, uno dei quartieri più antichi della città le cui origini si possono rintracciare a partire dal Settecento, periodo di ricostruzione post-terremoto (1693).
L’impianto planimetrico dell’abitazione ha uno sviluppo a ‘L’ e una superficie complessiva di 53 mq; originariamente un susseguirsi di stanze buie, con soffitti voltati, conduceva in fondo a un ampio e luminoso ambiente.
L’obiettivo progettuale è il massimo apporto di luce in tutti gli ambienti della casa.
A tale scopo sono demoliti i due tramezzi trasversali che definivano il disimpegno centrale e la zona notte, già privi di finestre, e sostituiti da un unico tramezzo longitudinale il quale, insieme a due pareti trasparenti ad esso trasversali, delimita il bagno, unico spazio chiuso dell’intera casa; la luce arriva così dall’ingresso a tutti gli altri ambienti.
Al fine di disimpegnare la zona notte, è stato realizzato un nuovo varco di collegamento con il soggiorno che contribuisce anch’esso a un maggiore apporto di luce all’interno.

A definire le stanze sono ora gli arredi ora le tende, che permettono di ottenere differenti livelli di privacy degli ambienti.
Il letto a baldacchino definisce ad esempio lo spazio della zona notte. Qui, in corrispondenza dell’originario ribassamento del pavimento al fine di ottimizzare gli spazi, è stata realizzata una pedana di legno in quota con il piano di calpestio del resto della casa. All’interno di questa sono stati ricavati alcuni scomparti per utilizzare lo spazio sottostante.
I pavimenti originari in pietra pece sono stati mantenuti e lucidati, conservandone le imperfezioni e i segni del tempo. Le pareti perimetrali in muratura sono state portate a nudo, consolidate e rifinite con intonaco a base di calce e la grezza superficie delle volte a gesso lasciata a vista.
Gli infissi di legno sono stati realizzati su modello degli originari con qualche piccola rivisitazione e il loro colore suggerito dall’unica porta interna della casa, quella del bagno, recuperata all’interno della casa stessa.
Alcuni elementi d’arredo, come la cucina e parti del bagno, sono stati progettati rivisitando antichi materiali e sistemi, per meglio adattarsi alle limitate dimensioni e alla flessibilità spaziale.