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Casa Moscova

identificazione: casa moscova
sito: milano
tipologia: residenza privata
committente: privato
superficie interna: piano terra: 142 mq
superficie esterna: 11 mq
progettisti: valentina giampiccolo_giuseppe minaldi
designer: pietro russo
collaboratori: marco scebba_consuelo Rosso
cronologia: novembre 2013_luglio 2014
foto: filippo bamberghi
Casa Moscova è un volume a pianta rettangolare posto al quinto e ultimo piano di un edificio dell‘800, in un corridoio di strada che collega il giardino della città di Milano, Parco Sempione, a Chinatown la cui pronuncia oggi restituisce perfettamente l’accezione cosmopolita di grandi e piccole città.
La pianta della casa, dallo sviluppo allungato, misura 5x20 m: a ovest il lato lungo è attiguo a un simmetrico appartamento e quindi cieco, a est invece ampie bucature si aprono sui tetti restituendo un’ampia veduta sullo skyline di Porta Garibaldi.
In cima al tetto di legno a una falda, una fila di finestre garantisce un notevole apporto di luce sul lato cieco.
La struttura è in muratura portante e gli spessi setti di mattoni pressati che la costituiscono suddividono lo spazio in quattro ambienti passanti, collegati a ovest da bucature allineate che offrono la completa visuale longitudinale da un capo all’altro della casa.
La committenza è una giovane coppia con due figli che decide di tornare a vivere in Italia dopo molti anni all’estero.
La richiesta consiste in tre camere da letto, due bagni, una lavanderia, una zona living con cucina annessa, una zona lettura e lo studio per i ragazzi.
Il programma prevede il mantenimento e l’enfatizzazione dell’asse longitudinale, soluzione distributiva e funzionale dell’intero spazio.
Esso configura una distribuzione a pettine, raddoppiata e rafforzata dalla sovrapposizione di un soppalco che, con un sistema di scale (una per ogni camera), garantisce la circolarità dei percorsi: da ogni ambiente è possibile raggiungere qualsiasi parte della casa su entrambi i livelli. Un sistema di porte filo-muro poste sul soppalco tra le stanze, permette di separare i singoli spazi, restituendo in base alle esigenze il desiderato grado di privacy.
Dal punto di vista funzionale, l’asse longitudinale (posto a ovest, lato cieco), funge da vero e proprio disimpegno attrezzato, accogliendo al suo interno un sistema di armadiature per tutta la casa e la cucina sul living. Sul soppalco troviamo invece la cabina armadio in corrispondenza della camera matrimoniale, lo studio dei ragazzi in corrispondenza delle rispettive stanze, attrezzato con scrivanie/contenitore e librerie a parete e infine la zona lettura sul living, caratterizzata da un’ampia libreria adattata in parte a scrivania: un originale pezzo del designer Pietro Russo, la libreria a pantografo Romboidale, realizzata in ferro legno e ottone e da lui appositamente riadattata per questo progetto allo scopo di assolvere alla nuova e duplice funzione di parapetto attrezzato.
La scelta dei materiali di finitura marca ulteriormente l’asse longitudinale: la ceramica esagonale di piccolo formato, resistente al calpestio e maggiormente adatta agli ambienti che attraversa (cucina, bagno e lavanderia), si fonde a intarsio con i pavimenti in teak delle stanze da letto e del living.
Le ceramiche di rivestimento dei bagni, colore acquamarina, presentano sulla superficie rilievi romboidali e diamantati che conferiscono alle pareti una luce vibrante.
In relazione alla ristrettezza degli spazi, sia in pianta che in alzato, quasi tutto all’interno della casa è stato disegnato e realizzato su misura: la cucina, parte integrante del living, caratterizzata da un ripiano reclinabile in teak che all’occorrenza può nascondere i fuochi e il lavello; la dispensa, le scarpiere e gli armadi lungo tutto il corridoio; gli armadi e le cassettiere all’interno delle stanze, collocati in prossimità dei punti più bassi del soffitto; tutte le porte filo muro, la cui linea d’ombra realizzata in teak risolve l’attacco a muro. Le scale di collegamento al soppalco, il cui disegno è ispirato a quelle a pantografo, sono in tutto tre: una sul living e due nelle camere da letto.
Il progetto del soppalco infine, coniuga l’aspetto strutturale a quello compositivo. Un anello perimetrale, costituito da una trave HEB di ferro, costituisce la struttura portante di singoli pannelli, struttura secondaria, a esso bullonati. Questi, costituiti a loro volta da un telaio strutturale perimetrale rafforzato da diagonali, sono calpestabili grazie alla sovrapposizione di un foglio di lamiera microforata di tre millimetri di spessore. I singoli pannelli, montati in sequenza tra loro, restituiscono una geometria complessa dal motivo romboidale. In prossimità delle camere da letto, al fine di garantire un adeguato isolamento acustico, dei pannelli di policarbonato stampato sono sovrapposti alla lamiera microforata. La luce naturale apportata dai lucernai allineati sopra il soppalco, può così raggiungere gli ambienti sottostanti; allo stesso modo nelle ore notturne la luce artificiale del livello inferiore, filtra attraverso il soppalco, restituendo questa volta a chi sta in alto la geometria strutturale del reticolo portante.